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Utilizzo degli oli essenziali

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Cose da evitare nell’uso degli Oli essenziali:

1. Non usare mai gli oli essenziali puri sulla pelle e sulle mucose!

2. Uso per via orale – solo sotto il controllo di specialista!

3. In gravidanza gli oli essenziali di Achillea, Aneto, Anice, Basilico, Calamo, Canfora, Cedro, Cipresso, Cisto di Creta, Chiodi di Garofano, Coriandolo, Cumino, Ginepro, Issopo, Lavanda, Maggiorana, Mirra, Noce moscata, Origano, Prezzemolo, Regina dei prati, Rosmarino, Salvia, Salvia sclarea, Sedano, Timo, Verbena – sono proibiti, soprattutto durante i primi cinque mesi di gestazione!

4. Da evitare l’uso per i bambini fino a 6 anni gli oli essenziali di:  Artemisia, Assenzio, Basilico, Cannella, Cedro (legno), Cipresso dell'Arizona, Cumino, Eucalipto, Arba gattaia, Finocchio, Lavanda, Menta, Noce moscata, Prezzemolo, Rosmarino, Salvia (di ogni tipo);

5. Non usare certi oli essenziali prima di esposizione al sole (rischio di fotosensibilizzazione) - Achillea, Angelica, Bergamotto e tutti gli oli degli agrumi, Carota, Finocchio (tutti i tipi), Petit-grain, Prezzemolo, Salvia, Verbena;

6. In caso di epilessia e/o convulsioni sono controindicati gli oli essenziali di Canfora, Cedro Legno, Finocchio (ogni tipo), Issopo, Noce moscata, Rosmarino, Salvia (ogni tipo).

7. Durante i trattamenti con i rimedi omeopatici oppure durante la terapia con gli antibiotici non usare gli oli essenziali di Menta (ogni tipo), Camomilla, Canfora;

 

Come diluire gli oli essenziali?

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Utilizzi degli oli essenziali

Olio per il corpo, viso e massaggi:

In un flaconcino da 30 ml di olio vettore o di crema aggiungere 10-12 gocce dell’olio essenziale scelto; in un flaconcino da 50 ml - 18- 20 gocce; su 100 ml di vettore - 36-40 gocce. Se si usano più oli bisogna ridurre il numero delle gocce di ciascuno in modo da rimanere nel totale consentito. Nel caso di bambini o di persone anziane le dosi vengono di solito dimezzate, almeno nei primi tempi, in modo da effettuare una prova e osservare le reazioni.

Bagno aromatico:

Diluire 20-25 gocce di olio essenziale (oppure alcune gocce di varie essenze per un totale di 25 gocce in tutto):

- in mezzo bicchiere di aceto (di vino o di mele)

-  in mezzo bicchiere di brandy (o altro liquore sui 40°)

- in 3 cucchiai di miele liquido (il cucchiaio non deve essere di metallo)

- in 3 cucchiai di panna

- in 250 grammi di sale del Mar Morto (dose di sale necessaria per un bagno).

 Aggiungere la miscela così ottenuta all’acqua calda della vasca da bagno e agitare con movimenti rotatori in senso orario;

Per i capelli:

Aggiungere nello shampoo naturale neutro, come, ad esempio Shampoo all’Elecriso selvatico della Sardegna, gli oli essenziali scelti. Mettere lo Shampoo sui capelli, massaggiarli delicatamente e lasciare agire il vostro Shampoo curativo  per 2-3 minuti. Risciacquare con l’acqua, finire il trattamento con il Balsamo adatto al tipo dei vostri capelli.

Esempi delle ricette:

1. Per i capelli grassi - 10 gocce di Lavanda,5 di Melissa, 5 di Bergamotto (o Limone)

2. Contro la forfora - 8 gocce di Rosmarino, 6 di Ginepro, 8 di Lavanda oppure 6 gocce di Lavanda, 4 di Tea Tree, 2 di Timo, 6 di Rosmarino

3. Caduta dei capelli - 10 gocce di Ginepro, 10 di Rosmarino, 5 di Lavanda.

4. Capelli opachi, sfibrati - 3 gocce di Rosmarino, 3 gocce di Lavanda, 3 di Limone, 3 di Ylang-Ylang

Per ambiente:

Per profumare l’ambiente si usano i diffusori o bruciatori di essenze allo scopo di diffondere l’aroma dentro una stanza. Il sistema più corretto prevede l’uso del diffusore con candelina, ma esistono anche apparecchi a corrente elettrica. Per una stanza di medie dimensioni si versano di solito nel diffusore 10-15 gocce di olio essenziale, ma la quantità può essere variata in relazione alle esigenze personali.

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Che cos’è l’Ayurveda?

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L’Ayurveda (āyurveda) è la medicina tradizionale indiana. È uno dei più antichi o probabilmente il più antico sistema medico al mondo: le stime sulla datazione lo fanno risalire a 8.000-6.000 anni fa. L’origine dellAyurveda è ignota, nonostante ci siano varie teorie in merito. Il nome Ayurveda in sanscrito significa “conoscenza della vita” (veda è la conoscenza, il sapere sacro, mentre āyus significa vita o longevità). Già da questa definizione comprendiamo che in realtà l’Ayurveda non coinvolge solo l’ambito medico, ma anche quello filosofico, religioso, artistico e umano in senso lato. Per l’Ayurveda il corpo, la mente e lo spirito devono sempre essere in equilibrio affinché l’individuo rimanga in uno stato di salute (svastha = salute)

Per questo, pari importanza deve essere data alla cura del corpo, della mente e dello spirito. Per l’Ayurveda la longevità è un fattore molto importante, tanto che una branca della medicina ayurvedica è proprio dedicata alle pratiche per garantire una lunga vita. Questa branca è chiamata “Rasayana” (rasāyana), che significa “cammino verso l’essenza”. Il senso della medicina indiana è racchiuso nella frase “Ayurveda amritanam”, esposta in uno dei testi sacri dell’Ayurveda, e che si può tradurre con “l’Ayurveda è per la longevità” oppure “l’Ayurveda è il migliore tra i fattori di immortalità”.

I testi ayurvedici antichi

Molto probabilmente vi è stato un primo periodo in cui la tradizione ayuvedica è rimasta orale, in seguito è stata trascritta. I tre testi fondamentali dell’Ayurveda, che compongono la cosiddetta Brhat trayi (Bŗhat-Trayī), ossia la Grande Triade, sono:

• Charaka Samhita (Caraka-samhitā) di Charaka (Caraka) 

• Sushruta Samhita (Suśruta-samhitā) di Sushruta (Suśruta)

 • Ashtanga Hridaya (Așțāņga Hŗdaya) di Vagbhata (Vāgbhata).

Samhitā significa compendio o collezio - ne, per cui possiamo tradurre i primi due testi come “Il compendio di Caraka” e “Il compendio di Sushruta”. 

Mentre Ashtanga Hirdaya significa “Il cuore dell’Ayurveda”. Ashtanga letteralmente si - gnifica “che consiste in otto parti” e fa riferi - mento alle otto branche dell’Ayurveda. Otto non è un numero casuale ma è il numero propizio per eccellenza.

I primi due testi sono i più antichi, anche se la datazione è incerta per entrambi: Chara - ka samhita II secolo a.C. - I secolo d.C., Su - shruta samhita 1000 a.C.-500 d.C.. Si occupano rispettivamente della medici - na e della chirurgia. L’Ashtanga Hridaya è più recente (VII-VIII sec d.C.) ed è un compendio dei primi due li - bri purgato di tutte le componenti irrazionali presenti nei testi precedenti. Infatti, il Charaka samhita e il Sushruta samhita sono delle opere enciclopediche, molto estese, che possono avere vari livelli di lettura e non abbracciano solo la medicina ma anche altri campi quali, ad esempio, la filosofia, la religione, la mitologia, la magia, il ritualismo… Invece, l’Ashtanga Hridaya ha un unico livello di lettura: quello medico. Rispetto ai primi due libri è molto più snello e semplice da imparare per un medico; è scarno di rimandi alla mitologia o alla religione, ma si concentra sugli aspetti strettamente medici. Dopo l’Ashatanga Hridaya sono stati scritti altri testi ma nulla di essenziale e l’autore, Vagbhata, eliminando definitivamente gli elementi magici, rituali e irrazionali presenti nei precedenti testi, ha reso di fatto l’Ayurveda una “scienza” . I testi ayurvedici sono sopravvissuti alle dinastie che hanno dominato l’India, nonostante le distruzioni dei Moghul, e la messa al bando delle pratiche ayurvediche durante l’Impero coloniale inglese. Oggi l’Ayurveda in India è riconosciuta come medicina tradizionale e gode del sostegno dello stato. In tutta l’India, specialmente in Kerala, zona di origine dell’Ayurveda, sono sparsi ospedali e università dedicati .

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Piante Ayurvediche

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AMLA, L’UVA SPINA INDIANA

Emblica officinalis oppure Phyllanthaceae emblica

Azione:

Amla dona alla tua chioma lucentezza e consistenza, tonifica il cuoio capelluto e abbassa il suo livello di pH. Inoltre aumenta la lucentezza della nuance donata dall’henné.

Nell’ayurveda Amla è considerato un rimedio contro la caduta dei capelli e la comparsa precoce di capelli bianchi. Inoltre rinforza i capelli e dona loro volume e lucentezza. Amla tonifica la pelle e ne preserva la barriera naturale grazie al suo contenuto di antiossidanti. La vitamina C aiuta la tua pelle a produrre collagene, donandoti un incarnato più tonico e disteso.

Caratteristiche:

Gli indiani venerano questo frutto per le sue numerose proprietà: Amla è considerato il “Frutto di eterna giovinezza e bellezza” ed è inoltre una delle piante più ricche di vitamina C di tutto il regno vegetale, il frutto fresco infatti ne contiene fino a 20 volte in più di un’arancia. Amla ha inoltre un elevato contenuto di tannini (sostanze tintorie e amare), flavonoidi, antiossidanti e minerali, tutte sostanze che rinforzano e rigenerano la pelle.

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BHRINGARAJ, LA REGINA DEI CAPELLI

Eclipta alba

Azione:

Favorisce la guarigione, ha proprietà rinforzanti e rinfrescanti.

Bhringaraj è curativo per la pelle e i capelli, inoltre favorisce la crescita dei capelli. Nell’ayurveda viene impiegata per prevenire la comparsa precoce dei capelli bianchi. Rivitalizza il cuoio capelluto e le radici dei capelli.

Caratteristiche:

Bhringaraj è considerato nell’ayurveda un rimedio ringiovanente. Inoltre questa pianta è conosciuta anche come “Regina dei capelli” perché li rende morbidi e ne contrasta la caduta.

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BRAHMI, L’ISSOPO D’ACQUA

Bacopa monniera

Azione:

Brahmi contiene principi attivi rinforzanti e detergenti come flavonoidi e saponine, nutre a fondo il cuoio capelluto secco e irritato.

Caratteristiche:

Questa “Pianta della conoscenza” è nota nella medicina ayurvedica per le sue efficaci proprietà curative, inoltre stimola la rigenerazione delle cellule e ha proprietà lenitive.

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CASSIA O SENNA

Cassia auricolata

Azione:

Cassia nutre i capelli come un trattamento naturale e li protegge dai fattori ambientali, come il calore, il freddo o i raggi UV. Inoltre rinforza la struttura capillare donandoti una chioma lucente e voluminosa.

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HENNÉ

Lawsonia inermis o Lawsonia alba

Azione:

Henné è una tra le piante principali delle Tinte Naturali per Capelli, dona ai capelli colore, nutrimento e lucentezza. Grazie a questo principio attivo la tinta naturale mantiene la sua brillantezza a lungo. Questa sostanza colorante dall’intensa tonalità rosso-aranciata dona riflessi di fuoco alla tua chioma.

L’estratto di Henné rinforza i capelli, rinforza i capelli e li rende lucenti, stimola la ricrescita. Nell’ayurveda l’Henné viene utilizzato anche come rimedio contro la comparsa precoce di capelli bianchi.

Caratteristiche:

Questa sostanza dall’intensa colorazione giallo-rossa viene ricavata dalle foglie essiccate della pianta dell’henné. Già nell’antichità, in molte culture era diffusa l’abitudine di tingere pelle e capelli utilizzando l’Henné.

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JATROPHA

Jatropha glandulifera

Azione:

Dalla corteccia di Jatropha viene ricavata una sostanza colorante dalla tonalità blu scuro, che viene impiegata per rendere più intense le nuance delle Tinte Naturali per Capelli. L’olio di Jatropha può stimolare la crescita dei capelli e renderli più forti.

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NEEM

Azadirachta indica

Azione:

Neem calma prurito e irritazioni, lenisce le infiammazioni e ha proprietà disinfettanti, svolge un’azione stimolante, rinfrescante e calmante. Non vanno dimenticate le sue proprietà purificanti, grazie alle quali la pelle acquisisce un aspetto più giovane.

Caratteristiche:

Neem è una delle piante medicinali più importanti nell’Ayurveda, le sue proprietà curative sono note da millenni. L’olio estratto dai semi dell’albero del Neem contiene oltre 100 sostanze attivi ed è noto per il suo elevato contenuto di azadiractina.

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REETHA, LA NOCE DEL SAPONE INDIANA

Sapindus mukurossi

Azione:

Reetha deterge la pelle e i capelli a fondo ma con delicatezza. Rimuove con dolcezza le cellule morte e preserva la naturale barriera lipidica della pelle.

Caratteristiche:

Gli indiani e i nepalesi utilizzano la noce del sapone da secoli per detergere il corpo e lavare gli abiti. Il guscio della noce del sapone indiana è composto fino al 15% da saponina. Quando le saponine vengono a contatto con l’acqua creano una schiuma delicata che deterge delicatamente, simile a quella creata dal sapone.

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SHIKAKAI

Acacia concinna

Azione:

Shikakai depura e calma il cuoio capelluto, lenisce le irritazioni e riduce la forfora. Deterge i capelli a fondo ma con delicatezza. L’estratto ricavato dai frutti dell’Acacia stimola la crescita dei capelli, ne rinforza la struttura e dona alla tua chioma lucentezza e consistenza.

Caratteristiche:

Ricaviamo lo Shikakai dai frutti dell’Acacia concinna. La polvere di Shikakai viene utilizzata nella tradizione ayurvedica come detergente per capelli.

 

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Come tingere i capelli con le Tinte Khadi

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Perché e come utilizzare le Tinte naturali per Capelli Khadi

Ti diamo il benvenuto nel mondo delle tinte vegetali per capelli khadi. Grazie per aver scelto di utilizzare una tinta vegetale per capelli khadi. I tuoi capelli saranno splendidi,  luminosi e colorati in modo naturale.

 

La nostra promessa:

• Prodotto naturale e vegano al 100 %   

• Cosmesi naturale certificata conforme agli standard COSMOS BDIH 

 •  Sorprendente potere coprente grazie all’elevata concentrazione di principi  attivi delle erbe indiane   

•  Per realizzare la colorazione in polvere khadi selezioniamo solamente le  parti più pregiate delle piante

Il risultato   

• Ottimo potere coprente e ottima copertura dei capelli grigi   

• Colore brillante e intenso   

• Capelli sani e luminosi

È molto semplice. Avrai solamente bisogno di…   

• La tinta vegetale per capelli khadi   

•  Per la preparazione della tinta: acqua calda, termometro,  cucchiaio, ciotola, frusta a mano   

•  Per l’applicazione: spazzola e/o pettine, pinze per capelli, guanti e cuffia (contenuti nella  confezione), pennello per applicazione tinta, asciugamano per proteggere gli indumenti

 

1. Preparazione:

• Lava i capelli con uno shampoo naturale. 

•  Versa la tinta in polvere khadi in una ciotola: 100 g per una colorazione completa, 50 g per una colorazione delle radici.

•  Riscalda l’acqua portandola alla temperatura corretta per il colore da te scelto (consulta la tabella per l’utilizzo delle tinte vegetali khadi).

•  Versa dell’acqua nella tinta in polvere e mescola molto bene fino a ottenere un composto dalla  consistenza cremosa.

•  Metti la ciotola con la tinta a bagnomaria con acqua calda, questo  accorgimento consentirà di mantenere la temperatura.

2.  Applicare la tinta 

•  Con il pennello (in caso di colorazione delle radici): prepara i capelli dividendoli in sezioni, come descritto nel tutorial che puoi consultare su khadi.de,  applica la tinta con il pennello. Se hai scelto di tingere le radici, applica il prodotto solamente sulle zone interessate.

•  Senza pennello (in caso di colorazione completa): se preferisci applicare il colore senza pennello, distribuisci semplicemente tutto il colore sui capelli utilizzando le mani. Ti consigliamo di effettuare  questo passaggio preferibilmente con la testa in giù sulla vasca da bagno, è importante che applichi il colore su tutte le zone che desideri tingere e che la tinta venga distribuita molto bene sui capelli.

3. Tempo di posa

•  In base all’intensità del colore che desideri ottenere, lascia la tinta in posa per 30-120 minuti (consulta la tabella per l’utilizzo  delle tinte vegetali khadi).

•  Non importa per quanto tempo tu voglia lasciare agire la tinta vegetale per capelli: è un prodotto completamente sicuro che idrata i  tuoi capelli e il tuo cuoio capelluto. 

4. Risciacquo

• Risciacqua la tinta dai capelli con acqua calda.

•  Non utilizzare shampoo o prodotti per la cura dei capelli per 24 - 48 ore, in questo modo i pigmenti colorati potranno svilupparsi al meglio.

•  Se non desideri ottenere riflessi rossi, non utilizzare un getto d’aria troppo caldo durante l’asciugatura.

5. Fissare il colore

•  Prima di effettuare il primo lavaggio con lo shampoo, fissa il tuo nuovo colore con un olio per capelli khadi. Utilizza 6-10 gocce di olio e lascialo agire sui  capelli per almeno 30 minuti o durante la notte

Tabella per l’utilizzo delle tinte vegetali khadi: 

 Tinte vegetali per capelli khadi  Pre-colorazione in caso di capelli bianchi o chiari Temperatura di  preparazione tinta Tempi di posa
Tonalità bionde Per tonalità a partire dal biondo scuro, effettuare la pre-colorazione con biondo dorato oppure castano chiaro Acqua riscaldata a 50 °C 30–60 minuti
Tonalità castane Per tonalità a partire dal castano scuro o più scure, effettuare la pre-colorazione con castano chiaro o henné puro Acqua riscaldata a 50 °C 30–120 minuti
Tonalità rosse   Non è necessaria una pre-colorazione  Acqua riscaldata a 90 °C  30–120 minuti
Tonalità nere Per tonalità a partire dal nero o più scure, effettuare la pre-colorazione con castano chiaro o henné puro Acqua riscaldata a 50 °C 30–120 minuti

 

Consigli per colorare i capelli con la tinta vegetale per capelli khadi

Tonalità personalizzate: La tua fantasia non ha limiti: tutte le nostre nuance possono essere mescolate tra di loro, così potrai ottenere un risultato personalizzato o trovare la tua tonalità preferita. Se hai dei dubbi sul fatto che la nuova tonalità ti possa piacere, inizia colorando solamente una ciocca di capelli.

Prima di applicare la tinta: Le tinte vegetali per capelli khadi si stendono come un velo  su ogni singolo capello, donando un colore intenso e brillante alla tua chioma. Affinché i pigmenti colorati si leghino al capello, ti consigliamo di non utilizzare prima della colorazione prodotti con siliconi e sostanze che creano un film sul capello, inoltre ti consigliamo di eliminare dalla capigliatura i residui di prodotti per capelli. Le sostanze sintetiche come  i siliconi e le sostanze che creano un film si stendono sul capello come una pellicola di  plastica. Questa pellicola impedisce alla tinta vegetale di legarsi al capello e la fa  semplicemente scivolare via. Per ottenere un risultato ottimale consigliamo di utilizzare  gli shampoo, la polvere detergente e le maschere per capelli khadi.

Copertura dei capelli grigi: La tinta vegetale per capelli khadi copre con efficacia i capelli bianchi e grigi. Se hai una piccola quantità di capelli bianchi o grigi, scegli semplicemente la tonalità che desideri e procedi alla colorazione. Se hai molti capelli bianchi o grigi, puoi ottenere buoni risultati con il metodo di colorazione in due fasi.  Colorazione in due fasi: La colorazione in due fasi khadi è utile se desideri coprire efficacemente i capelli grigi oppure se desideri realizzare una tonalità scura partendo da un colore molto chiaro. Realizzare la colorazione in due fasi è molto semplice: applica prima una tonalità dorata o tendente al rosso come pre-colorazione e successivamente la tonalità che desideri ottenere. Puoi realizzare entrambe le fasi della colorazione direttamente una dopo l’altra nell’arco della stessa giornata.

Riflesso verde: Raramente può accadere che, dopo la colorazione, il capello abbia un riflesso tendente al verde: in questo caso risciacqua i capelli con acqua calda e asciugali con un getto d’aria caldo. In alternativa puoi risciacquare i capelli con una miscela a base di acqua e henné: mescola 1 cucchiaio da tavola di henné con 300 ml di acqua e versa la miscela sulla capigliatura. Lascia agire per qualche minuto e risciacqua con acqua calda. Ripeti l’azione fino a quando avrai ottenuto il colore desiderato. 
 

Capelli  colorati o schiariti con sostanze chimiche: Le tinte per capelli sintetiche, le schiariture o la permanente agiscono attraverso sostanze chimiche sull’interno del capello e ne rovinano la struttura. Se dopo un trattamento con sostanze chimiche viene utilizzata una tinta per capelli vegetale, si possono ottenere risultati cromatici indesiderati. Per questo motivo consigliamo di attendere almeno 10 lavaggi e di preparare bene la tua chioma alla colorazione con i prodotti Khadì come gli shampoo ayurvediche Khadi, Maschera Detox per Capelli Khadi oppure la Polvere detergente Reetha. Questi prodotti rimuovono siliconi, residui di prodotti per lo styling ed eventuali residui che si sono formati sui capelli.

 

 

 

 

 

 

 

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Gli Elisir Botanici di "Le Erbe di Janas" - cosa sono e a cosa servono

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Gli Elisir dell'azienda sarda "Le erbe di Janas" sono i prodotti 100% vegetali concentrati  che servono per potenziare l'effetto dei prodotti cosmetici come shampoo, balsamo o maschera per i capelli oppure dei rimedi naturali per la pelle del viso - con le Acque Floreali, Oli Vegetali e Burri ecc. E' un vero e proprio "pezzo del puzzle" di tutti i prodotti dell'azienda e con tutti può essere utilizzato per creare il vostro prodotto personalizzato. Un Flaconcino dell'Elisir può potenziare fino a 200 ml di prodotto, ma per un trattamento d'urto si consiglia di potenziare max 50 ml di prodotto. La concentrazione è a vostra discrezione ed è in funzione del trattamento che si vuole eseguire.

Ecco alcuni ricette proposte dagli specialisti di "Le Erbe di Janas":

  • Un trattamento per stimolare la crescita dei capelli:

Acqua di Rosmarino 50 ml + Elisir Rinforzante, da erogare su cuoio capelluto pulito e frizionare, senza risciacquare. (L'Elisir si può anche usare puro, poche gocce da frizionare fino ad assorbimento).

  • Un Trattamento per rinforzare i bulbi capilliferi e equilibrare la produzione di sebo:

Acqua di Rosmarino 50 ml o Acqua di Elicriso 50 ml + metà flaconcino di Elisir Rinforzante e metà flaconcino di Elisir Equilibrante per capelli grassi e con forfora (utilizzo come sopra).

  • Maschera di Bellezza Antiossidante:

Un cucchiaino di Argilla a scelta + Mezzo Cucchiano di Ibisco + mezzo cucchiaino di Polvere di petali di rosa + 5/10 gocce di Elisir Idratante e Antiossidante o Elisir Acidi della Frutta. (per miscelare gli ingredienti si può usare semplice acqua o per un'azione potenziata Acqua di Rose o Acqua di Elicriso)

  • Siero Viso Idratante e Nutriente:

30 ml di Olio di Rosa Mosqueta + Elisir Ristrutturante e Nutriente

 

Tirate fuori qualcosa di creativo da se stessi e create un prodotto costruito su misura per Voi

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MIRTILLO NERO - "ORO NERO" DELLA NATURA

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Mirtillo nero (Vaccinum mirtillus) - è una pianta appartenente alla famiglia delle Ericacee. In Italia si trova nei boschi e nelle macchie delle zone alpine e appenniniche oltre i 700 m. E' un piccolo arbusto alto da pochi a 50 cm, in medicina popolare se ne utilizzavano le bacche e le foglie essiccate, ma secondo gli ultimi studi le foglie di Mirtillo nero possono provocare una seria di effetti indesiderati (anemia, ittero e cachessia), quindi il trattamento con questa parte di pianta deve essere tenuto sotto controllo di specialista.

I principi attivi dei frutti di Mirtillo nero sono tannini, acidi di frutta (malico e citrico), antocianosidi ( inibiscono i radicali liberi, impediscono l'adesione dei colibacilli alla parete dell'intestino e della vescica, bloccano alcuni enzimi che distruggono il collagene e i tessuti elastici dei capillari e dei vasi sanguinici), flavonoidi, acido chinico, acido ursolico, vitamina A, pectine.
Grazie a queste sostanze Mirtillo nero ha le diversi proprietà curative - astringenti, antiossidanti, vasoprotettrici, ipolipidomizzanti, ipoglicemizzanti, antisettiche, antivirale, antifiammatoria e antiaggreganti piastriniche. 
Quando si può usare Mirtillo nero? Questa pianta può essere consigliata nei seguenti casi:
- Diarrea, sindrome di colon irritabile, gastrointerite
- Infiammazione del cavo orofaringeo 
- Cistite recurrente, infezioni delle vie urinarie
- Meteorismo e digestione lenta, gastrite associata all'Helicobacter pilory
- Problemi di circolazione e per i disturbi vascolari dell'occhio.
- Eczema, dermatite, ulcere cutanee
Come si può usare Mirtillo nero?
Decotto (da preparare a casa dai frutti secchi): far bollire 50-70 gr dei frutti in un litro di acqua per circa 5 minuti, quindi filtrare e bere il decotto a tazzine durante la giornata.
Tintura (soluzione idroalcolica), capsule o succo concentrato di Mirtillo nero - si può sempre trovarli presso erboristerie, parafarmacie o farmacie. 
Controindicazioni: - gravidanza e il periodo di allattamento
NB: Gli estratti di mirtillo possono interferire con farmaci anticoagulanti, antiaggreganti e antidiabetici!

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